Pubblichiamo la risposta alla lettera aperta ai candidati sindaco inviata dall'uffiicio stampa di Giuliano Pisapia il giorno 7 maggio
Lettera ai genitori delle scuole d’infanzia e dei nidi comunali milanesi
Cari genitori,
le questioni che sollevate in merito alle scuole d’infanzia e ai nidi comunali sono molto importanti. Milano ha storicamente avuto una grande attenzione ai servizi per l’infanzia, garantendo una qualità che faceva dei nidi e delle materne meneghine un fiore all’occhiello dell’Amministrazione. Non si può dire che questa peculiarità sia stata coltivata dalla giunta Moratti, né da quelle precedenti. Se è vero che sono stati in parte aumentati i posti, grazie anche a contributi regionali, va però detto che l’offerta non colma la domanda e l’esaurimento delle liste d’attesa avviene anche grazie all’accettazione di soluzioni “di ripiego”, soprattutto per quelle famiglie che non avendo alternative, sono costrette a accedere a nidi privati, non potendo permettersi “il lusso” di attendere lo scorrere di una graduatoria che a volte assegna il posto dopo mesi. Così attualmente ci sono a Milano bambini più fortunati, che hanno posto in strutture pubbliche che garantiscono ancora un discreto rapporto educatrici / bambino, un ambiente idoneo e una preparazione professionale adeguata e la continuità didattica e altre che sono poco controllate, in particolare quelle private dove il Comune “acquista” posti. Rispondo punto per punto alle questioni da voi sollevate:
1) Una carta dei servizi costruita con la collaborazione dei rappresentanti dei genitori e del personale educativo, valida sia per il pubblico che per il privato, prescrittiva e trasparente è pertanto un strumento indispensabile per garantire un buon servizio, indicando parametri misurabili e certificabili e sanzioni in caso di mancato rispetto degli standard. Tutto ciò presuppone naturalmente che il Comune preveda controlli puntuali e costanti, potenziando gli organici e producendo verbali e rilevazioni consultabili dall’utenza.
2) Una buona programmazione didattica nelle scuole dell’infanzia richiede necessariamente la compresenza di due insegnanti nell’orario del mattino, perché moltissime attività didattiche devono essere svolte in piccoli gruppi.
3) L’insegnante DOA non deve essere utilizzata su più plessi o per lunghe assenze, annullando così il suo ruolo di supporto. Va ripristinato il contingente necessario per le sostituzioni brevi, per la realizzazione dei progetti educativi e a supporto dei casi in cui l’educatrice si trovi da sola a gestire il momento del pranzo, il tutto a garanzia di una qualità del servizio.
4) Poiché l’iter per la certificazione della disabilità è molto lungo e, in particolare per bambini in tenera età, è importantissimo agire tempestivamente, l’insegnante di sostegno va assicurata nel momento della presentazione della certificazione, anche se avviene durante l’anno scolastico. L’ente ha poi l’autonomia per decidere di riconoscere come valide le certificazioni di specialisti anche privati all’atto di presentazione della domanda, senza attendere i tempi lunghi delle commissioni ASL. In prospettiva la reinternalizzazione del servizio dovrebbe avvenire propria a partire dal personale di sostegno ai bambini con disabilità, ai quali per primi è necessaria continuità e professionalità.
5) occorre un’anagrafe completa dello stato degli edifici scolastici per predisporre una graduatoria pubblica delle priorità degli interventi: attualmente la situazione è talmente grave che non si può ipotizzare una soluzione in tempi brevi, ma si può applicare il principio della trasparenza sia in fase di programmazione che di rendicontazione del lavoro svolto e delle spese sostenute.
6) Non è assolutamente possibile che un contratto stipulato dal Comune non sia rispettato in ogni sua parte. Nei confronti di Milano Ristorazione è mancato il ruolo di controllo da parte dell’Amministrazione, che ha consentito una gestione opaca e familistica di una società partecipata.
7) La trasparenza deve essere il tratto distintivo di qualunque graduatoria, dall’accesso ai nidi e alle materne al diritto alla casa popolare.
E’ essenziale che i consigli di scuola, di polo e la rappresentanza cittadina dei genitori delle commissioni mensa siano un soggetto attivo e che le decisioni prese ai tavoli di confronto trovino una reale condivisione e vedano sollecita attuazione.
Milano, 6 maggio 2011
Giuliano Pisapia
candidato sindaco del centrosinistra per il Comune di Milano





