Egregio Sindaco Letizia Moratti,
Egregio Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri,
Siamo genitori di bambini che frequentano i servizi per l’infanzia e siamo dei Presidenti e membri dei Consigli di Scuola, organo collegiale che coordina rappresentanti dei genitori, del personale dirigente, educativo e ausiliario dei servizi, in ciascuno dei 24 Poli Didattici di Milano.
Scriviamo a Voi in merito a due fatti occorsi in occasione della riunione della Commissione Educazione svoltasi il 20 Ottobre, durante la quale si è svolta l’audizione dell’Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Mariolina Moioli.
Primo fatto, durante l'audizione. In qualità di Presidenti e membri di Consiglio di Scuola, qualche giorno prima della Commissione ut supra, avevamo chiesto al Presidente di Commissione Paolo Massari di poter assistere e intervenire per relazionare alla Commissione sullo stesso argomento.
Questa seconda richiesta non ci è stata accordata perchè valutata dal Presidente non conforme alle regole di funzionamento e al ruolo della Commissione in quanto sarebbe solo la Commissione a poter relazionare all'Assessore.
Corre l'obbligo di precisare che la nostra richiesta è sempre stata di relazionare alla Commissione e non all'Assessore come più volte precisato al Presidente della Commissione.
Non ci è stata neppure accordata la possibilità di essere presenti fisicamente in aula; tale possibilità non è stata accordata ad alcuno di noi sebbene in aula ci fossero posti liberi, neppure limitatamente a due soli rappresentanti dei genitori giunti a Palazzo Marino.
Sappiamo che è pieno diritto e responsabilità del Presidente di Commissione regolare e stabilire la presenza o meno in aula di esterni alla Commissione.
Abbiamo quindi seguito la riunione dall’aula apposita al piano terra attraverso il sistema di videoregistrazione a circuito interno, che tuttavia non garantisce un buon audio.
Durante l’audizione abbiamo ascoltato l’Assessore Moioli e il Direttore Centrale dei Servizi all’infanzia Aurelio Mancini che hanno presentato vari aspetti del piano di riorganizzazione dei servizi educativi.
Con costernazione dobbiamo rilevare che non tutto ciò che è stato affermato in aula corrisponde alla realtà dei fatti e ci soffermiamo su un punto nodale.
La riorganizzazione delle scuole dell’infanzia, in base alla Circolare n° 2 del 3 febbraio 2009, prevede una nuova scansione degli orari di ingresso e di uscita dei bambini. Conseguenza diretta e inequivocabile di ciò è che si passa da una scuola con due educatrici per quasi tutta la giornata educativa, (ossia per 4 o 5 ore), a una scuola con una sola educatrice in classe per la maggior parte del tempo, fatto salvo il momento del pasto o poco più (3,5 o 2 ore). La riduzione delle ore di compresenza delle due educatrici di sezione in classe si accompagna alla scelta di comporre classi di 27 bambini, al cui interno sono stati inseriti bambini anticipatari di due anni e mezzo, accanto a bambini di 3, 4, 5, anche 6 anni.
Riteniamo sia largamente condivisibile che in contesti così impegnativi (bambini di età molto diverse, con bisogni, competenze, capacità di relazione molto differenti) risulti importante e qualificante il tempo passato a scuola dai bambini che almeno per 4 ore al giorno stiano con i bambini 2 figure educative di riferimento. Osserviamo altresì che è ormai drasticamente ridotto il personale ausiliario nelle scuole, che potrebbe svolgere importanti funzioni di supporto alle educatrici come assistere i bambini in bagno, aiutare a riordinare i giochi.
L’Assessore contro ogni evidenza ha affermato che con i nuovi orari in tutte le scuole dell’infanzia di Milano sono garantite queste 4 ore di presenza di due educatrici in classe. Nella maggior parte delle scuole, come è invece facile rilevare, non è così. Un esempio per tutti, peraltro di una delle scuole meno svantaggiate dalla nuova organizzazione: in via Goldoni, scuola di 12 sezioni, le educatrici fanno sempre 3,5 ore di compresenza e una settimana ogni due mesi circa fanno 2 ore di compresenza. La scuola Goldoni è avvantaggiata, perchè avendo 12 sezioni le educatrici che possono turnare sulle 18.00 sono tante. Scuole più piccole hanno inevitabilmente maggiori difficoltà, perchè il turno delle 18.00 che comporta solo 2 ore di compresenza cade molto più frequentemente.
A questo aggiungiamo, brevemente, che l’Assessore Moioli ha anche dichiarato che tutti i Presidenti di Consiglio di Scuola erano stati informati già a luglio della riorganizzazione dei Poli Didattici in cui sono distribuiti nidi e scuole dell’Infanzia, riorganizzazione che, con un progetto che ha preso una forma definitiva ad agosto (!), ha visto la riduzione in 24 Poli didattici delle precedenti 39 DirezioniDidattiche. Tale riorganizzazione ha comportato un riaccorpamento dei consiglieri dei Consigli di scuola, una rielezione delle Giunte esecutive e dei Presidenti, senza che da parte dell’Amministrazione sia giunta alcuna comunicazione a consiglieri e Presidenti, nè in forma scritta nè in forma orale prima di settembre.
Secondo fatto, dopo la commissione. Mentre ci apprestavamo a lasciare Palazzo Marino è accaduto un ulteriore episodio che desideriamo portare alla Vostra attenzione.
Uno dei genitori ha fatto notare al Presidente di Commissione Paolo Massari che la scarsa qualità dell’audio non aveva consentito di ascoltare chiaramente tutta la seduta della Commissione (il regolamento delle commissioni consiliari, come ben sapete, recita “Nel caso di mancanza o inefficienza di tali strumenti, i Presidenti garantiscono comunque la pubblicità delle sedute”), esprimendo dispiacere considerato che per tutti i genitori presenti venire alla Commissione aveva comportato uno sforzo organizzativo. Il dott. Massari ha allora risposto in maniera scocciata alzando la voce "Ragazzi, mi fustigo (mimando) per il danno esistenziale che vi ho causato" ed avvicinandosi sempre più all’interlocutore in modo da guardarlo dall’alto in basso. Ribadito che si era solo segnalato un disagio e chiestogli di non approfittare della sua statura più alta per sovrastare l'interlocutore, ha urlato ‘Non si preoccupi, mi metto alla sua altezza!’, si è inginocchiato davanti al genitore, continuando a urlare che lui aveva fatto il suo dovere concedendoci di assistere alla riunione attraverso la telecamera, cosa che invece è un diritto dei cittadini. Nell’allontanarsi più di noi lo hanno sentito distintamente dichiarare ad un collega ‘Sono dei pezzenti!’.
A questo episodio si aggiungano alcuni testi di email che il Consigliere Paolo Massari ha inviato a genitori che si erano rivolti a lui, che riportiamo qui di seguito per Vostra conoscenza:
Da: "Paolo.Massari@comune.milano.it" <Paolo.Massari@comune.milano.it>
“Se mi permette però, vorrei aggiungere che trovo fuori luogo l'uso di una certa terminologia. Usare parole come "rivendicazioni" mi pare sinceramente esagerato. Nessuno deve salire su ipotetiche barricate! Anche perché non siamo in Uganda. Non armiamo piccoli uomini per mandarli a sparare in guerra. Non costringiamo bambini disperati a sniffare colla in una bidonville. Stiamo pur sempre fornendo un servizio, questo si', che deve essere migliorato. Ma i toni spero non arrivino per questo a evocare la guerra civile."
Da: "Paolo.Massari@comune.milano.it" <Paolo.Massari@comune.milano.it>
"Stia serena, cara Signora, sia meno apprensiva e vedrà che suo figlio sopravviverà in quella giungla di asilo dove noi cattivoni del centro destra, cattivi, insensibili e rozzi, abbiamo voluto sbatterlo."
Da: "Paolo.Massari@comune.milano.it" <Paolo.Massari@comune.milano.it>
Io leggerò tutto il testo allegato. Parimenti mi domando con chi abbiamo a che fare. Come posso prendere sul serio considerazioni di una signora che, per il solo fatto che ha assistito a una Commissione, ne ha ricavato "grande stress e sconforto"? Rimanere "senza fiato, dominare l'agitazione" sono stati d'animo più consoni ad adolescenti in preda a crisi ormonali che a genitori che devono crescere dei figli. Tant'è. Se questo dobbiamo fare...
Paolo Massari
Siamo naturalmente disposti a fornire il testo completo delle mail dei genitori a cui il Presidente della Commissione Educazione ha risposto.
Come cittadini che credono nel valore delle Istituzioni e partecipano attivamente alla vita pubblica e sociale della città pensiamo di poter affermare in modo lucido ed equilibrato che episodi di questo genere incrinano quel virtuoso rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni che siamo certi è Vostro interesse, oltre che Nostro, preservare e consolidare in un dialogo onesto, costruttivo e, in prima istanza, civile.
Il Presidente Massari ha dichiarato il 20 ottobre che i primi di novembre convocherà la Commissione Educazione per l’audizione dei Presidenti di Consiglio di Scuola. Siamo certi che manterrà tale proposito nel rispetto delle norme che le Sua carica di Presidente della commissione Educazione impone. Ci auguriamo inoltre che garantirà in aula e fuori aula un comportamento degno del nome della Commissione che ha l’onore e l’ònere di presiedere.
Un ultimo appunto: in apertura della seduta il Presidente Massari ha sostenuto che siamo un coordinamento di genitori manovrato da qualcuno. Non sappiamo bene a chi volesse fare riferimento. Ribadiamo in questa sede che siamo anzitutto genitori, preoccupati che i servizi all’infanzia garantiscano a tutti i bambini un ambiente atto a corrispondere integralmente tutti i loro bisogni; siamo poi rappresentanti eletti nelle scuole, elezione che non ha comportato alcuna ascrizione a partiti. E possiamo orgogliosamente affermare che si trovano espresse al nostro interno posizioni politiche di ogni tipo e che questo non ha impedito, anzi ha stimolato tutti noi a non cadere in derive ideologiche, bensì a mantenere un occhio attento e ben focalizzato su problemi concreti. Anche l'Assessore Moioli ha dichiarato che i nostri documenti e i nostri interventi le sembrano troppo tecnici e informati, insinuando un sospetto di strumentalizzazione. Anche in questo caso affermiamo con orgoglio che quanto da noi scritto e dichiarato è frutto di un lungo e condiviso lavoro di confronto e partecipazione, frutto di competenze, culture, professionalità, appartenenze multiformi: nel nostro gruppo ci sono avvocati, impiegati, educatrici, ingegneri, giornalisti, casalinghe, pedagogiste, informatici, professionisti della comunicazione, ricercatori, commercialisti, insegnanti e altri ancora, tutti tenacemente disposti a dedicare volontariamente e gratuitamente parte del nostro tempo per migliorare e difendere la qualità delle scuole e dei nidi a cui tutti i giorni affidiamo i nostri figli. Un vero esempio di partecipazione e democrazia.
Certi di un Vostro pronto interessamento, porgiamo i più distinti saluti
I Presidenti e i genitori eletti dei Consigli di Scuola di Milano