L’incontro si e’ tenuto il 20 maggio 2009 presso la sala riunioni, L.go Treves 1 - piano 3° alle ore 15.30
Alla presenza dell’assessore Moioli, del dottor Mancini, della dottoressa Pagano e dei presidenti (o loro delegati) dei consigli di scuola di 37 dt di Milano.
L’assessore e’ giunto alle ore 15.45.
Questi i temi affrontati:
Luglio
L’assessore ha affermato che e’ stato chiuso l’accordo con i sindacati. Le proposte dell’amministrazione già fatte lo scorso anno e allora rifiutate sono ora state accettate. Gli iscritti sono circa un terzo di tutti i bambini che frequentano le materne.
Educatrici impiegate sono: volontarie, assunte a tempo determinato e indeterminato con accordo che prevede incentivi. Luglio si conclude il 31.
Apertura 7.30
L’assessore rileva che i Cds hanno deciso un numero minimo per attivazione del servizio di apertura alle 7.30.
L’assessore afferma che il Cds non ha titolo per decidere ma è il Comune che decide se dare servizio alla città.
Devono essere verificate le condizioni di chi ha veramente bisogno.
La dottoressa Pagano sostiene che le scuole devono avere un indirizzo comune, bisogna dare risposta all’utente che ha bisogno delle 7.30.
I presidenti ribadiscono che sulla circolare c’è scritto che il Cds delibera, quindi i consigli si sono attenuti ai loro compiti e si è deliberato.
Il testo riportato sulla circolare e’ il seguente “Su richiesta delle famiglie in fase di iscrizione e sentito il Consiglio Scuola, l’apertura può essere anticipata alle 7.30.”. Tale informazione e’ ribadita dalla Note informative per i genitori che recitano: “Inoltre, sentito il Consiglio Scuola, su motivata richiesta dei genitori, l’entrata può essere anticipata alle 7,30”
Questa e' la circolare di febbraio
Compresenza
L’assessore afferma che nella carta dei servizi si parla di 4 ore di compresenza.
I presupposti da rispettare sono quindi: 4 ore di compresenza da un lato e dall’altro di utilizzare le ore del mattino per l’attività educativa.
L’assessore propone tale ipotesi: tenuto conto del fatto che è necessario che una delle 2 insegnanti sia presente al mattino, quando i genitori portano il bambino, la prima educatrice di sezione copre la fascia dalle 8 alle 14 e la seconda educatrice quella dalle 10 alle 16. Dalle 10 alle 14 ci sono 4 ore di compresenza.
NOTA: la circolare e tutti i successivi documenti parlano di chiusura dalle 16 alle 16.30
L’assessore afferma inoltre che per i bambini che entrano alle 7.30 si prevede l'insegnante jolly per questa fase e per fase dopo. Se si accerta che i bambini arrivano tra le 8.30 e le 9 l’insegnante potrà arrivare alle 8.30 e protrarre il suo orario fino alle 14.30. L'altra insegnante può arrivare alle 10 e andrà via alle 16.00.
Il punto fermo da tenere presente è che l’inizio delle attività è alle 9.00. Mentre l’uscita può essere anche anticipata
Lettura del documento dei Presidenti
E’ stata fatta lettura di parte di un documento sottoscritto da 34 dei 39 Presidenti dei Consigli di scuola (e consegnato all’assessore). Il documento illustra alcuni punti di attenzione ritenuti molto seri e critici, relativi principalmente alla qualità della nuova proposta organizzativa, che va a stravolgere un attuale assetto organizzativo che, pur essendo migliorabile, presenta caratteristiche qualitative apprezzate da operatori e utenti dei servizi
Il documento e' scaricabile qui
Bambini per sezione
La dottoressa Pagano comunica che i bambini per sezione sono 25 con bambino disabile, 27 nelle scuole con lista d’attesa e man mano che i bambini rinunciano non vengono messi altri bambini fino a quando non si passa al 24esimo.
Su richiesta dei presidenti viene sollevata anche la questione relativa all’aiuto che puo’ essere portato dal personale ausiliario nella gestione delle classi
L’assessore invita il dottor Mancini a valutare il problema, ma occorre rispettare i mansionari.
Sulla finalità dei nuovi orari
L’assessore comunica che le materne al Comune di Milano costano 110 milioni di euro. 10 milioni circa contribuito dallo stato e il rimanente poi contributo delle famiglie per refezione. È un intervento che non c’è in nessun’altra città d’Italia. Rispetto ad un investimento così corposo l’idea era quella di darci un’organizzazione qualitativamente migliore per i bambini, con dei paletti irrinunciabili (accoglienza dei bambini da parte delle educatrici)
L’assessore afferma che scriverà a tutti genitori spiegando che ciò ha il fine di migliorare la prestazione educativa per bambini.
L’assessore coglie una opportunità su cui invita uffici a fare un ragionamento: se turnando le educatrici in un rapporto intersezionale molto bene delineato si garantisce la possibilità di una valida accoglienza si ritiene che questa sia una proposta cha va nella giusta direzione.
La dottoressa Pagano spiega le motivazioni della riorganizzazione che deriva degli orari scuola troppo autonomi e non finalizzati al bisogno dei bambini e delle famiglie.
Per questo il Comune ha scelto un orario uguale per tutti. Questi orari non hanno modificato niente salvo andare a toccare l’organizzazione trentennale del nostro personale educativo. È stato eliminato concetto pre e dopo scuola.
La criticità vera, sostiene, è l’ uscita 16-16.30. La mediazione proposta è mantenere la fascia di uscita attuale (15.45 – 16) mantenendo il cardine dell’accoglienza. In questo modo la seconda educatrice arriva alle 10, salvaguardando pero’ flessibilità su uscita a seconda dei plessi che possono avere necessità.
Se per i genitori questa può essere un’opzione si dovrà produrre una informativa con orari diversi e varie flessibilità.
L’assessore afferma che comunicherà pubblicamente quanto ha detto la dottoressa Pagano
L’assessore si congeda (h 17.15)
Intervento del direttore Servizi infanzia Aurelio Mancini :
Il direttore afferma che l’assessore ha esplicitato di voler caratterizzare organizzazione modello scolastico milanese con criteri importanti: attività cominciano alle 9.
Anche sulla base di quello detto precedentemente dall’assessore, un’informativa integrativa deve essere emessa per esplicitare il pensiero che sta a monte di ciò
Sostiene che il modello organizzativo attuale protrattosi nel tempo ha fatto sì che nascessero anomalie di servizio difficilmente comprensibili e accettabili, in alcune situazione la flessibilità era molto estesa e non giovava.
Un modello organizzativo diverso deve essere ufficializzato, deve darsi un intervallo di tempo necessario perché le famiglie si abituino a quel nuovo modello organizzativo.
Se vogliamo dire che la scuola non è il posto dove porto il bambino quando vado a fare la spesa, deve essere previsto un minimo di rispetto di regole organizzative.
Bisogna da ora individuare e cercare di fare fotografia un po’ più attinente alle esigenze delle famiglie e poi dire alle famiglie come si è pensato di modulare cambiamento. L’impegno che posso prendere è far firmare i 2 verbali spero al massimo per settimana prossima e vedere in che modo una ulteriore comunicazione si possa condividere prima di formalizzare.
Ammette che lo staff si e' sforzato di discutere con assessore fino ad oggi per indurla ad elasticizzare, flessibilizzare questo modello che inizialmente doveva essere molto più rigido.
Ritiene, quindi, che debba essere apprezzata la messa in campo di un fattore di flessibilità. Si tratta, ora, da parte loro, di formalizzarlo nel più breve tempo possibile.
Graduatorie e liste d'attesa
Relativamente alle graduatorie appena uscite e le liste d’attesa il settore ribadisce che i bambini assegnati alle scuole sono pari ad un numero che compone le classi di massimo 27 bambini. Qualora si verifichino dei ritiri, non verranno chiamati altri bambini a meno che la classe non sia composta da un numero inferiore a 25. I bambini nati nel 2006 rimasti fuori sono circa 300 e a loro non verrà proposta nessuna soluzione prima di settembre. Delle 1200 circa richieste di anticipo, sono stati ammessi circa 100 bambini.
Inoltre alcune sezioni hanno chiuso per aprirne altre, dove si è riscontrata una maggiore necessità.





