I Genitori chiedono al Comune
Servizi all'Infanzia di qualità
e a misura di bambini
Con questo intento, ragionando insieme e confrontandosi, i
genitori hanno individuato 10 obiettivi fondamentali da consolidare per
ottenere Servizi di qualità e per il benessere ed il sano sviluppo dei
loro bambini.
I genitori propongono all’Amministrazione questi obiettivi come
strumento concreto per aprire un costruttivo dialogo.
1. Potenziamento del personale educativo
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La qualità e continuità della relazione con le educatrici sono molto importanti in una scuola che
abbia a cuore le esigenze dei bambini e che voglia accompagnare il loro percorso di crescita con
un disegno organico e punti di riferimento stabili. Negli ultimi anni, invece, il numero di persone
coinvolte nella cura dei bambini continua di fatto a diminuire.
Occorre invece:
- rispettare i rapporti numerici (2 educatrici ogni 25 bambini nell'orario base 9:00-16:00; 2
educatrici ogni 20 bambini se nella sezione è presente un bimbo diversamente abile) per tutta
la giornata e per tutto l'anno. Il rapporto numerico deve essere nella relazione frontale
quotidiana e va rispettato al momento della formazione delle sezioni e non ottenuto sulla base
del numero medio dei bambini frequentanti nei singoli giorni;
- coprire in modo totale gli organici, dal primo giorno di inizio delle attività
- attribuire a ogni scuola le educatrici "1 a 3", valutate sulle singole scuole e non sulle direzioni
didattiche; per le scuole con due sezioni, e per quelle con numero di sezioni dispari, assegnare
educatrici jolly per eccesso e non per difetto (es: scuola con 5 sezioni = assegnazione di 2
figure "1 a 3");
- sostituire tempestivamente le educatrici assenti con graduatorie sulle direzioni didattiche;
- potenziare la formazione e l'aggiornamento delle educatrici;
- in ogni scelta di riorganizzazione e sostituzione delle educatrici, dare la massima priorità alla
continuità educativa per i bambini.
2. Maggiori risorse ed attenzione per I bambini diversamente abili
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Per garantire a tutti i bambini pari dignità e le stesse possibilità di educazione e socializzazione,
convinti che percorsi cognitivi diversi siano una ricchezza per tutti, chiediamo di:
- reinternalizzare il servizio di sostegno per i bambini diversamente abili, con personale
adeguatamente preparato, per tutta la giornata e per tutto l'anno, dal primo giorno di inizio
delle attività educative e con garanzia di tempestiva sostituzione in caso di assenza;
- dare massima priorità alla continuità educativa, sia in verticale che in orizzontale, con garanzia
del posto e della sezione di appartenenza per l'anno di saldatura (richiesto nella totalità o quasi
dei casi per i bambini fra i 5 e i 6 anni che ritardano l'ingresso alla scuola primaria);
- verbalizzare gli incontri genitori-educatrici per la stesura del PEI (Piano Educativo Individuale)
con costante aggiornamento della situazione, integrata del parere dello specialista;
- una volta presentata la documentazione, limitare le richieste di ulteriore documentazione o
accertamenti della ASL (se non in caso di significativi cambiamenti) che sottopongono il
bambino a stress non necessari;
- vigilare sul rispetto delle normative e delle procedure vigenti da parte delle scuole e degli
operatori coinvolti.
3. Valorizzazione della scuola multietnica e dell'educazione
interculturale
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Per facilitare percorsi di reciproca conoscenza delle diverse culture e favorire l'integrazione e per
rendere possibili ed efficaci i rapporti scuola-famiglia, chiediamo di:
- istituire nelle scuole le figure dei mediatori culturali e dei facilitatori linguistici;
- predisporre le informative in diverse lingue;
- creare progetti curriculari che valorizzino la diversità culturale come ricchezza e, al tempo
stesso, introdurre la ricchezza dell'interculturalità come valore in sé, indipendentemente dalla
presenza di bambini provenienti da altri paesi;
- creare un osservatorio di studio e confronto con le buone pratiche degli altri paesi europei e
non solo, sul tema della scuola multietnica e delle diverse esperienze effettuate in questo
campo;
- stanziare risorse espressamente finalizzate a progetti di questo tipo.
4. Valorizzazione del personale ausiliario
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I commessi sono coinvolti nel rapporto di cura dei bimbi, con compiti specifici, come l'accoglienza
all'ingresso la mattina e l'accompagnamento in bagno, e ricoprono alcuni incarichi necessari al
buon funzionamento della scuola. Il loro ruolo è in questi ultimi anni sempre meno chiaro, mentre
il numero si è almeno dimezzato.
Chiediamo di:
- aumentare il numero di commessi e revisionare i mansionari, con il coinvolgimento delle PO e
del personale educativo, onde evitare situazioni di malessere per i bambini (bagni sporchi
durante il giorno, bambini che non possono dormire perché nessuno è tenuto a predisporre le
brandine, ecc.);
- lasciare alle PO la possibilità di stabilire alcune specifiche mansioni per il personale ausiliario
per venire incontro alle esigenze delle singole strutture.
5. Attenzione agli standard di qualità dei servizi esternalizzati
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L'esternalizzazione di numerosi servizi, fondamentali per la vita quotidiana nelle scuole, prevede un
forte impegno nel controllo della qualità degli stessi.
Per questo chiediamo di:
- assegnare gli appalti per i servizi esterni con tempi congrui (almeno 60 giorni prima dell'avvio
operativo dell'attività appaltata), per permettere alle strutture vincitrici degli appalti di
ricercare, selezionare e formare gli operatori;
- definire il profilo professionale degli operatori, i loro criteri di valutazione e idoneità e gli
standard di qualità del servizio che le strutture esterne devono garantire per tutta la durata del
contratto;
- redigere un metodo sistematico che permetta di valutare a priori, per ogni singola scuola, il
numero di persone e il tempo necessari all'espletamento del servizio richiesto;
- attuare controlli igienico sanitari sugli operatori e sulla regolarità e il rispetto dei contratti di
lavoro;
- istituire commissioni miste PO, educatrici, genitori, personale ausiliario e rappresentanti delle
cooperative per valutare e controllare l'efficacia di tutti i servizi esternalizzati, anche mediante
apposite procedure e griglie di valutazione.
6. Manutenzione e superamento della situazione di degrado degli
edifici scolastici
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Le carenze delle strutture adibite a scuole dell'infanzia sono numerose. Dalle più gravi (es. amianto
sulle coperture) alle più diffuse (es. spurghi otturati, impianti non a norma).
Per superare questa situazione di degrado, chiediamo di:
- potenziare gli investimenti per la manutenzione ordinaria degli edifici e degli arredi (WC, porte,
finestre, tetti, spurghi, ecc) e semplificare l'iter per l'assegnazione degli appalti e la gestione da
parte degli Uffici Tecnici di zona;
- migliorare la manutenzione degli spazi esterni (pavimentazioni, grandi giochi, ecc.) e dei
laboratori didattici;
- redigere un manuale che faccia chiarezza su chi siano gli interlocutori dell'Amministrazione e/o
di cooperative esterne da contattare per i singoli problemi di manutenzione ordinaria;
- valutare la possibilità di gestione diretta della manutenzione ordinaria da parte delle PO, con un
apposito portafoglio a disposizione;
- stanziare maggiori investimenti economici per colmare il ritardo negli adeguamenti normativi
riguardo all'eliminazione delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza degli edifici, alla
bonifica dall'amianto e per interventi di emergenza o in risposta ad ordinanze della ASL;
- coinvolgere le PO e le educatrici nella fase di progettazione degli spazi nei nuovi edifici o nella
ristrutturazione e manutenzione straordinaria e ordinaria di quelli esistenti;
- rispettare, possibilmente non sempre ai livelli minimi, il rapporto mq/bambino per gli spazi
disponibili, anche tenendo conto delle peculiarità delle strutture (es. scuole senza
giardino/spazi esterni hanno bisogno di più spazi disponibili all'interno della scuola stessa).
7. Maggiore organizzazione delle iniziative finalizzate
all'estensione del servizio educativo
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Alla luce delle esigenze delle famiglie, sociali e lavorative, chiediamo di:
- organizzare per tempo l'attività dei centri estivi, con modalità chiare e trasparenti e con una
comunicazione alle famiglie della modalità di gestione, del personale occupato e della sede
designata, in tempi accettabili (febbraio/marzo);
- nei periodi non coperti dal calendario scolastico, prevedere la possibilità di accesso ad iniziative
esterne convenzionate che incontrino le esigenze organizzative dei genitori lavoratori (es.
campus in convenzione con le molteplici strutture sportive, come Lido e Saini, o culturali, come
il Bosco in Città, del territorio) come avviene per i bambini delle scuole primarie.
8. Maggiore qualita' e controllo del servizio di refezione scolastica
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Il pasto, e quindi il servizio fornito da Milano Ristorazione, è un momento importante per i
bambini. Affinché venga gestito nel modo migliore possibile e affinché i genitori possano offrire un
contributo veramente utile attraverso le Commissioni Mensa, chiediamo all'Amministrazione un
controllo e un contributo più efficaci, ovvero chiediamo di:
- sollecitare a Milano Ristorazione la redazione della Carta dei Servizi;
- preparare, insieme a Milano Ristorazione, un manuale aggiornato, ad uso delle Commissioni
Mensa, in cui sia indicato il proprio ruolo, i compiti, i diritti, i doveri e contenente, soprattutto,
le competenze di Milano Ristorazione e del Comune e i nominativi e i recapiti delle persone
referenti e responsabili di entrambi gli enti;
- controllare in modo efficace e puntuale la qualità del servizio erogato da Milano Ristorazione,
in maniera indipendente rispetto ai controlli effettuati da Milano Ristorazione stessa;
- creare Circoli di Qualità secondo le norme ISO di riferimento a cui partecipino genitori,
personale educativo, Milano Ristorazione, ASL, pediatri di zona, rappresentanti dell'istituzione
per affrontare insieme problematiche inerenti il servizio ed elaborare proposte di soluzione;
redigerne lo statuto, il regolamento e le relative procedure.
9. Creazione di un efficace servizio di medicina scolastica
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Per una maggiore e più efficace presenza della ASL nelle scuole, chiediamo di:
- potenziare il servizio sanitario a disposizione dei Servizi all'Infanzia;
- creare momenti di incontro tra Assistenti Sanitari e famiglie per migliorare l'efficacia della
comunicazione sui temi sanitari e potenziare l'educazione sanitaria della collettività con
percorsi che coinvolgano scuola, famiglia e pediatri di zona;
- richiedere alla ASL di inserire altri screening sanitari per i bambini (es. posturale e
audiometrico) e di gestirli direttamente;
- programmare momenti di informazione e formazione per il personale educativo e per le
famiglie, per prevenire malattie cronico-degenerative di varia natura, anche in collaborazione
con i pediatri di zona;
- richiedere alla ASL di utilizzare Medici ed Assistenti Sanitari per la somministrazione di farmaci
salvavita o per malattie croniche ai bambini, durante l'orario scolastico.
10. Una comunicazione trasparente e tempestiva con i genitori
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Crediamo che famiglia e scuola non siano due ambienti separati, ma che debbano sapersi
integrare per favorire una armonia di cui i nostri figli possano beneficiare durante la loro crescita.
Alla base è necessaria una più efficace comunicazione tra Amministrazione e famiglie. Dunque
chiediamo di:
- essere informati, attraverso comunicazioni strutturate (avvisi in bacheca, incontri a cadenza
programmata, ecc.) e in modo approfondito sull'andamento della scuola: ad es. carenze di
organico, cambiamenti di organico, attività di manutenzione, variazioni nella gestione dei
servizi, iniziative culturali e informative, inizio attività di inglese o religione, informazioni sui
Consigli di Scuola e sulle elezioni, ecc.;
- di poter fornire i nostri commenti, osservazioni e feed-back, sia attraverso i Consigli di Scuola
che direttamente come singole famiglie, con modalità concordate (incontri, questionari
periodici, caselle e-mail dedicate, ecc.);
- di accelerare le procedure per le nuove elezioni dei Consigli di Scuola, intensificare gli incontri
dei Consigli di Scuola e di restituire valore e potere decisionale a questa istituzione, anche
ampliando la possibilità di interazione con l'Amministrazione e fornendo ai genitori eletti spazi e
modalità strutturate per l'interazione con gli altri genitori;
- di comunicare per tempo alle famiglie informazioni importanti, quali il calendario scolastico, le
graduatorie delle iscrizioni, le possibilità di trasferimento da una scuola ad un'altra, le sedi dei
centri estivi, ecc.
Questo documento focalizza le proposte e le richieste sulla realtà delle Scuola dell'Infanzia: i
genitori tuttavia ritengono altrettanto urgente e prioritario l'avvio di un confronto con
l'Amministrazione anche sui Nidi d'Infanzia, che rappresentano il primo e imprescindibile nucleo del
settore dei Servizi all'Infanzia e per i quali molte delle richieste/proposte qui presentate sono
analoghe e valide.